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Data: Apr 11, 2012
Autore: CalcoloIMU
Tag: IMU , Decreto , Aliquote

Giovedì 5 è iniziato alla Commissione Finanze l'esame del D.L. n.16 del 2012, che ha subito numerose modifiche nel corso dell'esame al Senato, tra le quali anche quelle alla disciplina dell'Imposta municipale propria (IMU).

Durante l’esame del provvedimento al Senato, sono state introdotte all’articolo 4 del DL numerose modifiche e integrazioni alla disciplina dell’IMU.

Le principali modifiche al testo introdotte dal Senato

  • Esenzione dall’imposta per i fabbricati rurali a uso strumentale, a condizione che siano ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani.

  • L’acconto IMU 2012 sui fabbricati rurali strumentali sarà versato nella misura del 30 per cento dell'imposta dovuta, con saldo alla seconda rata. Per i fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, da dichiarare al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012, nel 2012 il versamento dell’imposta è effettuato in un’unica soluzione entro il 16 dicembre.

  • Gli immobili esenti dall'imposta municipale propria sono assoggettati alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali.

  • Esenzione da imposta per gli immobili classificati in catasto come F2, ovvero le unità immobiliari collabenti nonché la riduzione al 50 per cento della base imponibile IMU per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati e per i fabbricati di interesse storico o artistico.

  • Innalzamento da 130 a 135 la misura del moltiplicatore da applicare per il calcolo della base imponibile IMU per i terreni agricoli.

  • Limitazioni all’applicazione dell’IMU ai terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, commisurate al valore del terreno.

  • Un decreto ministeriale individuerà i comuni nei quali si applica l’esenzione IMU per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina.

  • Esclusione dal gettito IMU spettante allo Stato la quota di imposta dovuta sugli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari, sugli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari e sugli immobili posseduti dai comuni, siti sul proprio territorio, colpiti da imposta.

  • Integrazioni alla disciplina dell’IMU relative, tra l’altro, agli adempimenti a carico dei comuni, alle dichiarazioni e ai versamenti. In particolare, per l’anno 2012, in sede di pagamento della prima rata dovrà versarsi il 50 per cento dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione prevista per l’abitazione principale, senza sanzioni e interessi. La seconda rata sarà versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta, salvo conguaglio.

  • Si consente inoltre di modificare l’importo delle aliquote di base e della suddetta detrazione con uno o più DPCM.

  • Modifiche al rimborso che lo Stato è tenuto a versare per il minore gettito derivante dall'esenzione dall'ICI dell'abitazione principale ai comuni delle regioni a statuto speciale.

  • Abrogazione di alcune disposizioni vigenti in materia di determinazione della base imponibile (a fini ICI e delle imposte sui redditi) per gli immobili di interesse storico e artistico.

  • Introduzione di modalità agevolate di determinazione, ai fini delle imposte sui redditi, dei redditi da locazione di immobili di interesse storico o artistico.

Il termine di conversione del decreto scadrà il 2 maggio prossimo, quindi per consentire alla Camera di modificare il testo, rinviandolo in terza lettura al Senato, l'inizio della discussione in Commissione Finanze avrà luogo nella seduta di mercoledì 18 aprile. In tale contesto il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato alle ore 16 di mercoledì 11 aprile, prevedendosi che l'esame prosegua nelle giornate di giovedì 12, venerdì 13 e lunedì 16, per concludersi entro l'ora di pranzo di martedì 17.

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